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Come calcoliamo i pronostici

Redazione di GolCalcolo · Aggiornato il

I pronostici di GolCalcolo non nascono da un parere ma da un modello statistico: un insieme di regole fisse che trasforma i risultati passati in probabilità per le partite future. Questa pagina spiega come funziona, passo per passo, e soprattutto cosa non sa fare. Se una cosa non è scritta qui, il modello non la fa.

Il punto di partenza: gol attesi e Poisson

Ogni squadra ha due valori: uno di attacco, che misura quanto tende a segnare, e uno di difesa, che misura quanto tende a subire. Ogni campionato ha in più il suo livello di gol e il suo vantaggio del campo, perché non si segna allo stesso modo ovunque e giocare in casa non pesa ovunque uguale.

Per una partita, il modello incrocia l'attacco della squadra di casa con la difesa degli ospiti, e viceversa, e ottiene i gol attesi di ciascuna: per esempio 1,6 per la squadra di casa e 1,0 per quella in trasferta. Da questi numeri la distribuzione di Poisson ricava la probabilità che ogni squadra segni zero, uno, due gol e così via, e combinandole si ottiene la probabilità di ogni punteggio: 0-0, 1-0, 1-1, 2-1 e tutti gli altri.

La correzione di Dixon e Coles

Il Poisson semplice tratta i gol delle due squadre come se fossero indipendenti, e così sbaglia un po' sui risultati bassi: 0-0, 1-0, 0-1 e 1-1. Gli statistici Mark Dixon e Stuart Coles hanno proposto nel 1997 una correzione che aggiusta proprio quei punteggi e pesa di più le partite recenti. È la versione che usiamo.

Su quali partite si basa

I valori delle squadre sono stimati sulle partite finite delle ultime tre stagioni circa, con più peso a quelle recenti: un risultato perde metà del suo peso dopo circa otto mesi. In questo modo il modello segue l'evoluzione di una squadra senza farsi travolgere da una sola partita.

Ogni campionato nazionale ha il suo livello di gol e il suo vantaggio del campo. Le coppe europee, Champions League, Europa League e Conference League, ne condividono uno solo, e servono anche da ponte: mettono a confronto squadre di paesi diversi e permettono di valutare la Serie A rispetto alla Premier League o alla Liga.

Il modello usa solo i punteggi. Non usa xG misurati sui tiri, rating Elo, infortuni, formazioni o notizie.

Dai punteggi ai mercati

Una volta nota la probabilità di ogni risultato, i mercati sono semplici somme:

  • 1X2: tutti i punteggi in cui vince la squadra di casa, tutti i pareggi, tutti quelli in cui vince la squadra ospite;
  • doppia chance: 1X, X2 e 12, sommando due dei tre esiti;
  • over/under 1,5, 2,5 e 3,5: tutti i punteggi sopra o sotto la linea;
  • goal/no goal: tutti i punteggi in cui segnano entrambe, oppure no;
  • risultato esatto: i punteggi più probabili, uno per uno.

La calibrazione dei mercati gol

I modelli di Poisson grezzi tendono a essere troppo sicuri sui gol: danno percentuali un po' troppo estreme. Per questo le probabilità di over/under 1,5, 2,5 e 3,5 e del goal/no goal vengono corrette con un aggiustamento a due parametri, stimato su una stagione passata e verificato sulla stagione successiva, che il modello non aveva visto. L'obiettivo è semplice: un esito pubblicato al 70% deve verificarsi più o meno 70 volte su cento, su molte partite.

Le quote del bookmaker

Dove la quota del bookmaker per una partita è nei nostri dati, la probabilità finale è per metà quella del modello e per metà quella implicita nella quota. Prima della media togliamo il margine del bookmaker. Un esempio: se Over e Under 2,5 sono quotati entrambi 1,90, le probabilità implicite sono 52,6% ciascuna, che sommate fanno 105,3%; il 5,3% in più è il margine, e una volta tolto restano 50% e 50%.

La media vale solo per 1X2 (e di conseguenza per la doppia chance), Under/Over 2,5 e goal/no goal. Over/under 1,5, over/under 3,5 e risultato esatto sono sempre numeri del solo modello. Le quote vengono dal feed dell'operatore che consigliamo e nelle tabelle sono mostrate con l'orario in cui sono state lette. Non tutte le partite hanno quote: i campionati minori aprono i mercati spesso solo uno o due giorni prima, e finché la quota non c'è il numero è quello del modello.

La quota equa

La quota equa è 1 diviso la probabilità. È il prezzo a cui una scommessa non conviene né a te né al bookmaker, nel lungo periodo:

Probabilità Quota equa
50% 2,00
60% 1,67
70% 1,43
80% 1,25

Se la quota offerta è più alta della quota equa, il bookmaker paga quell'esito più di quanto il modello lo ritenga rischioso. Non dice come finirà la partita: è solo un confronto tra due stime.

Quando un numero diventa un pronostico

Il modello valuta tutte le partite, ma pubblichiamo un pronostico solo quando un esito supera una soglia fissa, uguale per ogni competizione:

Mercato Soglia
Vittoria della favorita (1 o 2) 55%
Pareggio, se 1 e 2 distano al massimo 12 punti percentuali 31%
Doppia chance, solo 1X o X2 80%
Over 1,5 78%
Over 2,5 60%
Under 2,5 62%
Under 3,5 76%
Goal 58%
No goal 62%

Non esiste un pronostico Over 3,5. Per il risultato esatto non c'è soglia: per ogni partita valutata indichiamo il punteggio più probabile. Le squadre con meno di otto partite nei dati non ricevono pronostici. Le tabelle sono ordinate per orario d'inizio, e i blocchi con i pronostici migliori del giorno scelgono solo tra 1X2, Under/Over 2,5 e goal/no goal.

Le schedine

Ogni giorno il sito compone una schedina per ciascuna quota obiettivo, 2, 3 e 5, con esiti dati almeno al 70%, uno per partita e mai il risultato esatto. Tra tutte le combinazioni che arrivano alla quota obiettivo sceglie quella con meno eventi e, a parità, la più probabile. Le schedine non mescolano giorni diversi. Più la quota sale, più cala la probabilità: a prezzi vicini a quelli equi, una schedina a quota 5 vince circa una volta su cinque.

Gli aggiornamenti

I dati vengono aggiornati quattro volte al giorno, intorno alle 2:00, 9:00, 14:00 e 20:40 UTC. In ora italiana significa le 3:00, 10:00, 15:00 e 21:40 d'inverno, un'ora più tardi d'estate. A ogni aggiornamento entrano i nuovi risultati e le nuove quote, e le tabelle si rifanno da sole.

Cosa il modello non vede

Un modello basato solo sui punteggi ha limiti precisi, ed è meglio conoscerli:

  • Formazioni, infortuni, squalifiche: non li conosce. Un'assenza importante può spostare molto una partita.
  • Motivazioni: una squadra già salva, una già qualificata, una che pensa alla coppa giocano diversamente, e il modello non lo sa.
  • Inizio stagione: dopo l'estate le rose cambiano, e le prime giornate pesano poco rispetto alla storia precedente. In quelle settimane i numeri sono meno affidabili.
  • Neopromosse e squadre nuove: chi ha poche partite nei dati ha valutazioni più incerte, e sotto le otto partite non riceve pronostici.
  • Cambi di allenatore e mercato: un nuovo tecnico o un acquisto importante si vedono nei risultati solo dopo qualche partita.

Per questo ogni percentuale va letta come una base da cui partire, non come una risposta.

Come verificare il nostro lavoro

Ogni pronostico viene registrato prima del calcio d'inizio, bloccato quando la partita comincia e chiuso in automatico dal risultato dopo i 90 minuti. Nulla viene modificato dopo. Il bilancio completo, con le regole su partite rinviate e supplementari, è nella pagina dello storico. Chi siamo e come si finanzia il sito è spiegato in chi siamo.

Fonti dei dati

Calendari e risultati vengono da fonti pubbliche, elencate qui sotto con le loro licenze. Le quote vengono dal feed dell'operatore che consigliamo.

Le scommesse sono vietate ai minori di 18 anni (18+). Un modello ben costruito riduce gli errori di valutazione, non il rischio: ogni scommessa può essere persa.

Domande frequenti

Cosa sono i pronostici matematici?

Sono pronostici che escono da una formula applicata ai dati, non da un'opinione. Il nostro modello stima la forza di ogni squadra dai risultati passati e calcola la probabilità di ogni punteggio. Gli stessi dati danno sempre lo stesso numero, e nessuno lo ritocca a sensazione.

Cos'è il modello di Poisson nel calcio?

È un modo di descrivere quanti gol segna una squadra in una partita: data una media di gol attesi, la distribuzione di Poisson dice quanto sono probabili zero, uno, due gol e così via. Combinando i gol attesi delle due squadre si ottiene la probabilità di ogni risultato.

Cos'è la quota equa?

È la quota che corrisponde esattamente a una probabilità, senza margine per il bookmaker: 1 diviso la probabilità. Un esito al 50% ha quota equa 2,00, uno al 60% circa 1,67, uno all'80% 1,25.

Usate gli xG, le formazioni o le notizie?

No. Il modello usa solo i punteggi delle partite finite: niente xG misurati sui tiri, niente Elo, niente infortuni, formazioni o notizie. La colonna dei gol attesi nelle nostre tabelle è una stima del modello, non un dato statistico sui tiri.

Il modello sbaglia?

Sì, spesso, ed è previsto. Un esito al 65% deve perdere circa 35 volte su cento perché il numero sia corretto. Il modello non promette risultati: dà probabilità, che lo storico permette di controllare. Ogni scommessa può essere persa.

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